AGRIWEDDING
Nozze in agriturismo, la scelta sostenibile per italiani e stranieri.
L’Italia è leader mondiale nel wedding tourism, lo afferma Il Sole 24 Ore, in un articolo dove ci affermiamo sul gradino più alto del podio a livello internazionale. Sono stati celebrati nel nostro Paese 15mila matrimoni di coppia straniere con un trend in crescita. Un trend che afferma un altro segmento chiave dell’industria dell’ospitalità.
In questo scenario si afferma una tendenza ancor più tipicamente italiana, è l’Agriwedding, la scelta giusta non solo per coppie internazionali, ma di tendenza anche per i novelli sposi italiani. Nozze in vigne o uliveti, fiori e cucina a km 0, un’opzione di grande sostenibilità ambientale ed economica, previlegiando anche l’utilizzo di materiali riciclabili e a basso impatto ambientale.
Agriturismi e aziende agricole diventano così la cornice migliore per il giorno più importante.
Intervistata dalla rivista Milionarie Tiziana Torelli ha dichiarato:
«Negli ultimi anni abbiamo avuto un boom di richieste di matrimoni “nella natura” (+20%), e la tendenza è in continua crescita», nella zona dei Castelli romani, in provincia di Roma, della tenuta agricola Villa Cavalletti e del Park Hotel Villa Grazioli. «Le coppie, soprattutto quelle straniere, si innamorano del nostro paesaggio: non amano scenografie artefatte ma autentiche, uniche, come solo la natura può creare. Noi facciamo in modo che tutti gli elementi della festa siano legati al territorio: non solo il menu, che non è più quello classico ma è stagionale, ma anche la decorazione floreale, i tessuti, la “mise en place”, la musica». La domanda da parte degli sposi è di vivere un’esperienza, per se stessi e per gli invitati. «Ci chiedono di organizzare passeggiate nel vigneto o nell’uliveto, degustazioni, visite nelle botteghe del territorio, o fornire pillole di spiegazione dei prodotti locali durante il matrimonio», aggiunge. «Anche le bomboniere hanno come tema la natura: bottiglie di vino o di olio, piccole piante, prodotti artigianali. Per questo abbiamo avviato collaborazioni con mosaicisti o ceramisti del territorio».





